Beni storici – artistici

Busto del duca Francesco I d’Este

A cura di

Federica Fanti

Il busto di Francesco I d’Este rappresenta un capolavoro indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, il quale accoglie i visitatori all’ingresso della Galleria Estense di Modena. La perfezione e la bellezza della scultura sorprendono ad ogni sguardo, la raffinatezza del modellato, la naturalezza con cui il panneggio fluttua nell’aria, la precisione nel rendere la lunga parrucca indossata dal Duca, ogni particolare di quest’opera ne esprime l’elevato valore artistico. 

Sbalordisce sapere che l’artista e il committente non si incontrarono mai, Bernini fu capace di scolpire questo capolavoro trasferendo i tratti del volto di Francesco da un’opera pittorica – quindi bidimensionale – alla tridimensionalità del marmo. Bernini a metà del Seicento era un’artista affermato i cui committenti erano Pontefici e Re, durante la trattativa più volte sottolineò che non era di suo gradimento lavorare senza vedere il modello e fu necessaria l’insistente intermediazione del cardinale Rinaldo, fratello del Duca, per fargli accettare l’incarico modenese. Non era però la prima volta che al Bernini era fatta una richiesta simile, già Carlo I d’Inghilterra e il cardinale Richelieu commissionarono il loro ritratto “a distanza” e senza la possibilità di esprimere la propria opinione in corso d’opera. Questo aspetto è importante in quanto conferma il prestigio che un’artista affermato può portare al committente, inoltre si creava una vera competizione tra i sovrani per aggiudicarsi la prestazione di tale artista.

A conclusione della trattiva Bernini pretese di avere più ritratti del Duca e le esatte misure dell’altezza e della larghezza delle spalle, per questo furono inviati a Roma due ritratti di profilo del Duca eseguiti da Justus Sustermans mentre quello commissionato a Boulanger, in cui il Duca era rappresentato frontalmente, non giunse in tempo. Bernini si apprestò a scolpire il ritratto di Francesco I nell’agosto del 1651 e il busto fu ultimato già nel settembre successivo.

L’opera racconta il genio del suo autore: il marmo perde il peso della sua materia e diviene leggero, il mantello mosso dal vento viene utilizzato come “cornice” entro cui è modellato il busto di Francesco, stupiscono i particolari raffinati del colletto ricamato e la naturalezza con cui la folta chioma della parrucca cade morbida e soffice lungo le spalle e sul torace del Duca. 

La scultura arrivò a Modena nel novembre dello stesso anno e all’apertura della cassa il Duca ne rimase talmente soddisfatto che pagò al Bernini la somma esagerata di 3.000 scudi che equivaleva alla commissione pagata da Papa Innocenzo X per la Fontana dei Quattro Fiumi in piazza Navona a Roma!

Francesco I con questa importante e costosa commissione perseguì nella sua volontà di mecenatismo culturale di alto livello, infatti l’enorme successo della prestigiosa opera arricchì non solo la sua collezione d’arte ma soprattutto accrebbe la reputazione degli Este.

Ubicazione

Gallerie Estensi, Modena

Oggetto

Scultura

Datazione

1651

Tecnica e dimensioni

Marmo, 98 x 106 x 50 cm

Autore

Gian Lorenzo Bernini

Crediti

Di Saiko - Licenza CC BY-SA 4.0 - https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=62394357