I luoghi del piacere della corte

Dimore e luoghi estensi nella provincia di Ferrara

Itinerario:

Da dove potrebbe avere inizio un itinerario, capace di svelare la magnificenza della dinastia estense, se non da quelle residenze signorili al centro del grande patrimonio terriero che per due secoli ha contribuito a sorreggere una delle corti più sfarzose del Rinascimento italiano. 

È proprio in quelle fertili terre alluvionali che il Po, l’Adige e i numerosi fiumi che scendono dall’Appennino hanno creato, riversando le loro acque nella vasta depressione padana, il cuore del dominio territoriale dei principi di Casa d’Este.

Su queste terre sono sorte, per volere dei signori di Ferrara, le delizie, una delle espressioni più originali della cultura dell’abitare rinascimentale.

Con questo termine si indica, infatti, un complesso di residenze e di giardini che sono state celebrate per secoli per le loro qualità ambientali e architettoniche. 

Tali edifici erano volti prioritariamente ad un controllo capillare del territorio e nello stesso tempo costituivano i luoghi dello svago del principe.

I signori di Ferrara erano soliti passare periodi spesso assai lunghi, spostandosi con tutta la corte tra le loro numerose dimore. Se ne contarono fino a 53, sparse nelle campagne del dominio. 

Questo muoversi tra i campi coltivati, oggi può avvenire attraverso comode strade pianeggianti, mentre un tempo gli Estensi prediligevano spostarsi solcando le numerose vie d’acqua.

L’itinerario ha inizio a Benvignante, a Sud di Ferrara non lontano dalle Valli di Comacchio e, dopo aver toccato i comuni di Argenta, Portomaggiore e Voghiera, attraversato il Po di Volano, si addentra in quella che fu, fino al 1598, la capitale della Casa d’Este, Ferrara.

Il percorso si conclude seguendo il corso del Po e giungendo presso le foci del grande fiume, al Castello di Mesola, dove le splendide architetture evocano le straordinarie ambizioni dell’ultimo duca di Ferrara, Alfonso II d’Este.